20 giugno 2011

Amare il proprio LavOro



di Roberto Benigni


Quando lavoriamo
non modifichiamo solo ciò che lavoriamo
modifichiamo noi stessi.

Il LavOro è prezioso
perchè non c'è solo la ricompensa della paga, c'è una ricompensa misteriosa,che nessuno ci può togliere:
conosciamo noi stessi.
Diventiamo indipendenti dall'universo intero,
è un diritto che nessuno ci può togliere, ma non è una dolorosa necessità
è un servizio divino.
Il diritto al LavOro è una cosa sacra
e ogni legge che attenti al LavOro
è un sacrilegio...
Amare il proprio LavOro
è la sola e più grande vera e concreta felicità che sia dato di conoscere sulla terra,
e questa è una verità che ben pochi conoscono.

Amare il proprio LavOro
dovrebbe essere ciò che dobbiamo fare per i nostri figli,
dovrebbe essere la base su cui fondare la nostra futura società.

Amare il proprio LavOro
con la coscienza orgogliosa
di essere utile.


Liberamente estratto dal discorso di Roberto Benigni alla festa del 17 giugno 2011 a Bologna per i 110 anni della Fiom.
Qui sotto il video integrale del discorso.




14 commenti:

Anonimo ha detto...

LavOro con la O grande? cosa centra l'oro???

per lo stesso motivo il nostro inqualificabile primo ministro potrebbe scrivere la parola processo così: proCesso!

smettiamola con 'sta mania delle etimologie farlocche, please!

Marina ha detto...

sei molto gentile, avevi da dire solo questo di tutto il discorso? forse è che sia Benigni a farlo che ti infastidisce? penso di sì...forse hai sbagliato Blog?

Anonimo ha detto...

Credo sia veramente difficile amare un lavoro che non solo non ti piace, ma è pure mal pagato se non sfruttamento vero e proprio...
Ah certo, se uno riuscisse comunque ad amarlo, anche se non sta bene, penso che sarebbe un vero guru illuminato....sinceramente non conosco nessuno così.....le parole sono belle e condivisibili....ma la realtà spesso è molto meno dorata....

Paola ha detto...

Per amare il proprio lavoro ognuno dovrebbe sentirsi parte integrante e dovrebbe percepirne l'utilità per se stesso e per il prossimo, al di là del guadagno. Purtroppo oggi il lavoro per come è stato impostato dalle aziende nella maggior parte dei casi diventa sfruttamento, pagato meno possibile a favore di una classe dirigente senza scrupoli che non ha certo a cuore il benessere della società, ecco perchè occorre un cambiamento radicale da parte di tutti, sfruttatori e sfruttati, i primi verso una maggiore consapevolezza e volontà di distribuire in maniera più equa le ricchezze per favorire il massimo coinvolgimento di tutti i lavoratori, che non dovranno mai più sentirsi solo sfruttati ma parte integrante e fondamentale dell'azienda, solo così tutti potranno evolversi e trasformare la società da negativa a positiva, dove ognuno verrà spinto a dare il meglio di sè e non il peggio come ora.

Carlo ha detto...

Roberto è un grande, mi dispiace che molti non lo capiscano! Il lavoro di cui lui parla è tutto ciò che noi facciamo amando quello che stiamo facendo, rendendoci utili agli altri, trasmettendo quella forza interiore che ci spinge a cionvogere tutti nella nostra felicità, anche quando le cose sembra non vadano per il meglio! Ad Anonimo vorrei dire..."Noi siamo i soli responsabili di ciò che ci accade! " Sino ad'ora quali sono stati i tuoi pensieri? Ricorda che si raccogli solo ciò che si semina! Dio Benedica Roberto Benigni!

Anonimo ha detto...

Eh, troppo semplice dire "si raccoglie solo ciò che si semina"....a parole siamo bravi tutti, a dar sentenze senza nemmeno conoscere la reale situazione in cui vive una persona....beh, comodo così....anch'io sono consapevole che abbiamo le potenzialità di crearci una realtà diversa, ma ci sono molti fattori in gioco, che pur lavorandoci non cambiano dall'oggi al domani....e questo non significa che io non abbia seminato niente....caro Carlo, le tue sentenze non mi sono affatto utili...

danny ha detto...

Noi siamo la somma dei nostri comportamenti e atteggiamenti mentali,perciò in base a ciò che siamo raccogliamo dalla vita.E'inutile trovare cause esterne a noi dando colpa ai periodi storici delle nostre situazioni,come si spiegherebbe altrimenti i grandi risultati che personaggi del passato hanno conseguito in periodi più bui di questi??
Salvatore

Anonimo ha detto...

Magari anche i grandi del passato prima di conseguire certi risultati saranno passati attraverso momenti di sconforto e difficoltà...penso che sia umano, e questo non significa che si dia la colpa all'esterno facendo finta che non possiamo farci niente....diciamo che si tratta di una co-creazione....il fatto che una persona esprima quello che sente e vive in quel momento fotografa semplicemente lo stato e il sentire soggettivo interno....che non è contro o pro nessuno, è semplicemente un'espressione di quel momento...chi non ha mai fatto nella sua vita pensieri come quelli espressi nei miei commenti precedenti, scagli la prima pietra...

Anonimo ha detto...

Mio caro Anonimo ti quoto in tutto!Se ti va di scrivermi veronica.grivetti@hotmail.it mi farebbe molto piacere.Offerta valida per tutti (che detta così sembra una pubblicità!Ahahah!)

giovanni ranella ha detto...

Mah...a me sembra si mischi un pò di tutto...ma come fai ad amare il tuo lavoro se questo è snaturalizzato dal senso più autentico del "fare per realizzare" ovvero, del fare artigianale di cui la nostra società è ormai "disidrata"...se come medium del tuo fare hai una macchina allora come puoi amare ciò che ad un semplice livello frequenziale non può ricambiare il tuo sentimento? una pianta si può amare...un giardiniere può amare il suo lavoro...un cuoco...ma chi sta in catena di montaggio? si è vero la retorica descritta pure da Pennacchi...che un operaio si affeziona al suo "macchinario" ma questo è commovente e patologico come un alienato che annaffia piantine di plastica...il discorso di Begnini a me sembra una parodia massonica nemmeno troppo celata...della peggior massoneria involuta...che è quella solo speculativa...poi che Benigni ne sia consapevole o meno non so...il discorso frallocco su l'unità nazionale o le sue esegetiche corte della Divin Commedia si ascriverebbero al medesimo senso...qui c'è troppa edulcorazione...sciroppi mistici fabbricati con coloranti avariati...

giovanni ranella ha detto...

Insomma mi sentirei di dire giù la maschera signori miei…queste vaghe speranze aureolate di ipnotiche lucine intermittenti ci confondono come una nebbia artificiale la misura dell'orizzonte allegorico e ciò che realmente rivela attraverso la sua vasta lontananza.
Interviste a toccanti anziane maya…proclami che dichiarano un indistinto ritorno alla natura ma pur tuttavia senza fornire alcune essenziali chiavi di lettura su ciò che la sostanza invasiva dell’ultima tecnologia sta interferendo pesantemente coi ritmi naturali…poi una lunga sfilza di santoni aureolati di neon che pronunciano frasi sibilline circa il cosiddetto Grande Cambiamento imminente…frasi che sono…a me sembra tanti cavalli di Troia che contengono i “germi” psichici di un lento condizionamento che deve abituare le persone o ancor meglio, che deve deviare in noi la sensibilità affinché possiamo acconsentire ad accogliere l'innesto dentro noi stessi di elementi artificiali...e tale è il progetto del transumanesimo...deviare il corso naturale della vita in nome di un non ben chiaro progresso che in fin dei conti nella sostanza del suo nucleo più interno rivela un essenza propriamente diabolica...è diabolica questa ultratecnologia perché separa anziché unire...decontestualizza come una scansione digitale...simula la spontaneità dove di fatto questa è assente e perciò è fondamentalmente triste....dico che non occorre disimparare tutto quello che abbiamo appreso ma imparare ancor meglio dall'esperienza dei migliori che ci hanno preceduto...ci sono segni inequivocabili...ciò che si prospetta è una contro-genesi...una genesi involuta posta sotto il segno dell'artefazione...una genesi in provetta che non risolverà nulla della vita dell'animo anzi, mirerà ad essiccarne la prodigiosa essenza...il fine del Nuovo Ordine è quello di ridurci ad essere robot biologici...esseri svuotati dell'incanto...molti attorno a noi già incarnano questo nuovo modello umano...sempre più numerosi sono gli individui freddi, aggressivi, proiettati all'ingiù
nell'appagamento degli istinti più avvilenti, cinici, atei...questo è il pericolo dell'attuale Kali-yuga e stiamo certi non terminerà nel 2012 che è pure una data anch'essa artefatta

Elia ha detto...

Giovanni ma in tutto questo dire il tuo Cuore dov'è? Leggo solo speculazioni intellettuali ben condite... ma il tuo cuore dov'è? E' forse andato in ferie? Non ce l'ha fatta più a sopportare quel frenetico lavorio meccanico della tua mente... La storia è piena zeppa di Cassandre come te terrorizzate da quei cambiamenti che non riescono a codificare con la loro limitata mente, perchè alla mente è molto difficile fargli comprendere che la cosa più pericolosa per l'umanità è la staticità e non il cambiamento... Solo il Cuore può... ma chi il Cuore non c'è l'ha non può capire...e senza Cuore non si cavalcano i cavalli di Troia!

Una domanda però vorrei fartela: Ma con questa tua visione così negativa dell'esistenza come puoi sopportarne il peso?

giovanni ranella ha detto...

Vedo che il post non cambia perciò mi risolvo a risponderti benché adesso tutta questa modalità mi appaia priva di reale senso…Caro Elia, personalmente cerco continuamente d'irrorare il mio cuore con "l'acqua" del puro Amore…cerco di testimoniare benché imperfettamente e isolato mio malgrado questa mia tensione di Amore…ad ognuno i suoi strumenti e mezzi …sono anni che leggo “Stazione Celeste” e nel tempo la sensazione che ne ho ricavato è che questo sostanzialmente sia una sorta di “mistica mistificazione” atta ad anestetizzare le nostre facoltà critiche che dovremmo esercitare su quanto sta accadendo ora…proprio ora nel pianeta.
L’edulcorazione della storia è funzionale a chi mira a relegarci al rango di sotto-sudditi.
Questo ottimismo forzato e patinato come le immagini sdolcinate delle fatine disegnate sulla letteratura spazzatura New-age è subdola e rivela involontariamente la più pericolosa delle commistioni utili ad essiccare internamente all’uomo le sue facoltà spirituali…mi riferisco alla commistione tra tecnologia e spiritualità.
Non temo il cambiamento, anzi lo auspico, casomai temo chi ora opera per sviarne il corso o la direzione mediante imbrogli sintetici che sono contrari alla vita…ciò che qui deploro è l’assoluta posizione acritica sulle ultime circostanze che segnano l’imminenza del prossimo transito tra due Ere dove si prospetta al di la d’ogni nostra bella speranza l’inganno di una contro-genesi…questo lo dico come lettore ferito, avessi più competenze esprimerei meglio la mia percezione come ad esempio ha fatto Guido Ceronetti riferendosi alla Tav sulla Stampa e riportato sul sito Freeskies:

“La Tav (mi provo a darne una definizione non politica) è parte della fondazione di un impero mondiale della Tecnica che opera a ridurre in schiavitù, una schiavitù mai vista, di cui si vanno da molto tempo palesando i segni - il genere umano senza distinzioni etniche e spirituali, gli animali, i semi modificati (OGM), le erbe, l’animato e l’inanimato, tutto. Le connessioni con la finanza, i poteri criminali (ritenuti separabili solo perché fuori della legge), i partiti, i governi, forme e formule terroristiche, non dicono che il nominabile, e non nominano che qualche utensile, di questa mondializzazione che a poco a poco va privando il vivere delle ragioni per vivere (vivendi causas).”

Ora non credo che tu…forse non te…ma altri che sostengono le dottrine dei vari channeling…i cosiddetti Messaggi dal Cosmo per il Risveglio Planetario…sostanzialmente il succo di un brodo mistico che nello spirituale è equivalente a ciò che l’OGM è per l’alimentazione…siano disposti a comprendere talune posizioni critiche e apparentemente…dico solo apparentemente pessimistiche …poiché ravviso in certe disposizioni della malafede più o meno volontaria.
Io vivo interiorizzando questa distonia profonda e cerco di convertirla secondo il precetto Stoico che definisce la mia identità culturale e spirituale.
Auspico un Risveglio per noi tutti.

Unknown ha detto...

Per guadagnare bisogna lavorare, io ho raccolto un pò di progetti sul mio sito. Vi invito a darci un'occhiata sono tutte proposte lavorative veritiere. Per alcune bisogna investire ed aprirsi una partita iva ma ce ne sono anche dove lo startup è gratuito.

Se vi va di vederlo: http://guadagnareinproprio.jimdo.com

Inoltre sul sito è possibile richiedere assistenza informatica GRATUITA!!!

saluti
Luca