16 febbraio 2007

Tiziano Terzani: Dentro di Noi

La Bellissima videopresentazione
di Tiziano e Folco Terzani
  



Qui vedi anche un documentario Rai su Tizano Terzani

24 dicembre 2006

Anche le Balene Possono Amare

(ANSA) LONDRA, 11 DIC 2006

Sapevamo gia' che hanno un complesso sistema di comunicazione e che soffrono quando muore un loro caro, ora abbiamo anche scoperto che sono in grado di amare: secondo un nuovo studio le balene posseggono le stesse cellule che permettono all'uomo e ad alcuni privati di provare amore come anche di soffirre per esso. A fare la scoperta sono stati due scienziati - Patrick Hof e Estel Van Der Gucht del New York Consortium in Evolutionary Primatology - che hanno trascorso 15 anni a studiare i cervelli di questi grandi cetacei. Sebbene fossero convinti che l'uomo ne debba sapere di piu' sulla mente delle balene, Hof e Van Der Gucht non si aspettavano assolutamente di scoprire che questi animali - ancora oggi cacciati da Giappone e Norvegia ''a scopi scientifici'' - possono provare sentimenti molto simili a quelli umani. Hof ha raccontato alla stampa britannica della sua sorpresa nel rilevare cellule fusiformi - una classe di neuroni tradizionalmente associata all'elaborazione dei sentimenti - mentre esaminava il cervello di una balena: ''Non me lo aspettavo proprio. ne ho vista una che pensavo somigliasse ad una cellula fusiforme. Poi ne ho viste un po' dappertutto ed ho realizzato immediatamente che ci trovavamo di fronte a qualcosa di grosso''. Le cellule fusiformi sono state individuate nelle megattere, nelle balenottere, nelle orche e nei capodogli, ovvero in tutte le balene con corpi e cervelli di grosse dimensioni. La scoperta e' ancora piu' sensazionale se si pensa che nelle balene queste cellule avrebbero iniziato ad evolversi molto prima che nell'uomo e nei primati. Che le balene provino lo stesso tipo di amore degli esseri umani questo non e' ancora possibile dimostrarlo, quel che e' certo e' che le cellule fusiformi in questi cetacei sono presenti nelle stesse aree del cervello che regolano le emozioni, l'organizzazione sociale, l'empatia e l'intuizione negli esseri umani. In alcune balene poi, il numeo di cellule fusiformi sarebbe addirittura tre volte superiore che nell'uomo.
fonte Ansa (qui l'articolo originale)

7 ottobre 2006

Il Creatore di Giardini

di SorgenteLuna

C’era una volta, e mi dicono ci sia ancora, un omino che si chiamava proprio così: il Creatore dei Giardini, chiamato anche Rubin. Egli viveva un po’ ovunque nello spazio, nelle foreste o nelle città.
Una sera si trovava solo sul bordo di un bel laghetto e fissava malinconico il riflesso della luna.
“Perché sei triste?” Chiese allora la luna. Un po’ meravigliato che la luna parlasse, lui le rispose: “Sai Luna, io creo un’infinità di giardini fantastici, ricchi di ogni ben di Dio. Ogni essere di questa terra ne ha alcuni a disposizione dentro di sé, ma pochissimi se ne ricordano. Per fortuna fruttano in parte anche da soli, ma se sapessero … ne trarrebbero maggior beneficio.”

La luna allora perplessa gli chiese: “Ma perché mai non glielo dici?”.
Un po’ mogio Rubin rispose: “Luna, tu mi vedi e mi senti, ma per gli esseri umani io non esisto, non mi vedono e non mi sentono. Sono per loro come l’aria che respirano, trasparente.”
Dopo aver pensato per un attimo, Luna replica con un gran sorriso: “Sai, un mio vecchio amico aveva lo stesso problema. L’ha risolto entrando nei sogni degli esseri umani, lì ti possono vedere e sentire.”
“Che idea grandiosa hai avuto Luna, grazie!” disse Rubin.
Approfittando della notte, si diresse verso la casa più vicina. Al primo piano vide una finestrella aperta. Volò lassù e diede un’occhiata al suo interno. C’erano molti giocattoli e nel letto una splendida bambina che dormiva.
Il Creatore dei Giardini poteva anche vedere i sogni, così si accorse che la bambina stava sognando di essere in un prato dove andava in altalena ridendo.


Balzò dentro il sogno e si avvicinò alla bambina.
Lei lo vide, si fermò e gli chiese subito: “Ciao, io sono Clara e tu chi sei?” “Sono il Creatore dei Giardini, ma se vuoi puoi chiamarmi Rubin” rispose sorridendo “Vuoi vedere un giardino magico?”
Anche Clara sorrise e gli diede la mano. Rubin le disse: ”Tieniti forte che partiamo!”. Ohh che meraviglia, partirono volando e attraversarono paesaggi fantastici dai colori, forme e personaggi più strani. Clara non poteva far altro che rimanere a bocca aperta meravigliata.

Si fermarono su una nuvoletta, davanti a loro una lunga scia di sfere luminose sfrecciavano in ogni direzione.
“Prendine una Clara, sono dei germogliatori, poi la porteremo nel giardino magico.” Così Clara afferrò una delle sfere luminose, era di un colore bianco-oro così bello!
Con la sfera di luce si avviarono verso casa. Una volta risistemata nel suo letto Clara, Rubin le disse: “Il giardino magico è dentro di te, dai, vieni che lo cerchiamo.”
Così Clara si ritrovò a fare un viaggio ancora più strano, proprio dentro di sè. Arrivati nel cuore di Clara, la sorpresa! C’erano davvero dei giardini lì dentro…

“Ma quale sarà quello magico?” chiese Clara. “Sono tutti magici” ribattè Rubin “ma quello che cerchiamo noi ora, si chiama Giardino delle Qualità”. Clara si guardò attorno e vide un campicello che aveva proprio un cartello con scritto “Giardino delle Qualità”. Ed è proprio lì dove andarono.
Rubin allora le spiegò che in quel giardino erano sepolti molti semi delle Qualità, alcuni ancora dormienti, altri appena germogliati e altri ancora già diventati dei veri e propri alberi. “Vedi” le disse “alcuni semi germogliano da soli, altri invece necessitano del germogliatore per risvegliarsi. Sì, proprio quella sfera di luce che tieni in mano. Prova a lanciarla verso il centro del giardino e vediamo cosa accade.” E così fece Clara.
La sfera sorvolò per un po’ il campicello, tuffandosi poi in una zolla di terra. La terra pulsò di luce per un attimo, poi una pianticella germogliò. Due foglioline tenere sbucarono dal terriccio.
Ecco, vedi Clara?” disse Rubin “quella è una nuova qualità appena risvegliata in te. Puoi sapere di quale qualità si tratta oppure no, ma non ha importanza, ormai la qualità si è risvegliata e adagio adagio si manifesterà anche nella tua vita. Le piantine però hanno bisogno di luce, di acqua e nutrimento, almeno finchè sono giovani, poi crescendo diventano indipendenti.”Intanto Clara vide meravigliata un albero che stava sfilando le radici dal terreno e addirittura un attimo dopo se ne andò camminando da solo.


“Quella è una qualità già diventata indipendente” seguitò Rubin “è grande e forte ormai, non ha piùbisogno di cure. Invece le piantine, le qualità appena risvegliate, vanno curate per un po’. “E come faccio a prendermene cura?” chiese Clara preoccupata “Io di solito sono fuori da qui. ”Puoi farlo anche da fuori” replicò Rubin “Basta che ogni giorno immagini che un raggio di sole entri dalla tua testa e raggiunga il cuore e che ogni tanto, bevendo un bicchiere d’acqua o mangiando qualcosa, tu immagini che lo stai facendo per le piantine dei giardini.
Così andrà diretto a loro. E quando ne senti la necessità puoi andare a cercare altri germogliatori e risvegliare ancora altri semi. A quel momento Clara cominciò a sbadigliare borbottando: ”Ho sonno Rubin”. Così Rubin la prese in braccio riconducendola fuori e lasciandola tranquillamente continuare a dormire. Dopo averle dato un bacio sulla fronte, se ne andò tutto contento di aver potuto mostrare a qualcuno i Giardini. Il giorno seguente Clara svegliandosi non si ricordava nulla del sogno. Poco più tardi però, sentendo il calore del sole sulla testa, le tornò in mente. Allora corse a bere un bicchiere d’acqua bella fresca per le pianticelle e mangiò anche un pezzetto di pane per loro.

Andò avanti così per un po’ finché un giorno il papà, per l’ennesima volta, le chiese: “Allora Clara hai ancora paura oppure possiamo togliere le rotelle dalla bicicletta?”
Clara con un gran sorriso rispose “Le togliamo papà!”

Stupito, il papà l’abbracciò dicendole “Ma che bambina coraggiosa sei diventata!”
E Clara capì. La qualità germogliata nel sogno era il coraggio, quello che da tempo le mancava per imparare ad andare in bicicletta senza rotelle!
Come puoi immaginare Clara imparò ad andare in bicicletta senza rotelle superando le sue paure, e col tempo risvegliò sempre nuovi germogli e scoprì anche cosa fosse seminato negli altri giardini.
Ma questo non te lo racconto, potrai scoprirlo da solo. E … porta attenzione ai sogni, chissà che il nostro ormai felice Creatore dei Giardini non faccia visita anche a te …

SorgenteLuna, agosto 2006

Parole, commenti e suggerimenti all'autrice:
vulcanbombett@hotmail.com

per scaricare la Fiaba in formato pdf clicca
qui

18 settembre 2006

film: The Corporation



Dopo "What the Bleep", ecco un' altro interessantissimo film da vedere e far vedere:

"The Corporation, un film documentario che analizza in modo critico e al tempo stesso divertente la vera natura delle multinazionali, il loro impatto sul nostro pianeta, e come le popolazioni stanno reagendo."

"Presentato al Sundance film festival 2004, il documentario “The corporation” è scritto da Joel Bakan, lo stesso autore del libro “The corporation: la patologica ricerca del profitto e del potere” e co-diretto da Mark Achabar, già regista del documentario “Manifacturing consent” e da Jennifer Abbott." ( clicca Qui per leggere una recensione del film).

Per chi ha una connessione flat il film nella versione in inglese è integralmente fruibile on-line su video.google cliccando qui
In alternativa è ordinabile in formato dvd in italiano cliccando
qui oppure qui ( leggi i commenti su ibs)

Nonostante la forte critica al sistema capitalistico il film si conclude con un messaggio di speranza per il futuro dell'umanità e questo grazie ai tanti "Angeli" sparsi in tutto il mondo come l'indiana Vadana Shiva impegnata nella lotta contro gli OGM, il boliviano Oscar Olivera in prima linea nella guerra dell'acqua, e l'imprenditore americano Ray Anderson, fondatore e amministratore delegato della Interface (leader mondiale per la produzione di moquette) che nel 94 leggendo un libro di Paul Hawken "The Ecology of commerce " ebbe un risveglio di coscienza e da quel giorno si sta impegnando a trasformare la sua impresa in un'impresa sostenibile al 100%.

Un mondo migliore è possibile!
Buona visione :)))

Per un approfondimento vedi anche:



3 video della trasmissione Micro Macro della televisione svizzera:
(nota: i video si vedono con real-player per intallarlo clicca qui)

1° video--> L'impresa irresponsabile

2° video--> Eco-nomia o eco-logia?

3° video--> Le Multinazionali che ci governano

30 agosto 2006

QUI & ORA



-----Messaggio originale-----
Da: Babel
Inviato: il 4 settembre 2006 al forum della newsletter

Non so cosa stia succedendo, ma è come se sapessi tutto, è come se avessi ricordato pensieri lontani di cui ero cosciente fin dalla nascita ...e ora sono di nuovo qui con me oggi.

Studiando l'immensità dell'universo le sue particelle, il sapere di essere parte di un plasma intelligente in perenne movimento, mi apre a verità più profonde.

Ora capisco di essere solo la punta di un iceberg, sotto vi è un mondo enorme in attesa di essere conosciuto. Siamo un canale di potenziale, una radio che trasforma e decodifica segnali ricevuti da chissà quale stazione radio: ve ne sono tantissime, probabilmente sta a noi sintonizzarci con quella che secondo la nostra evoluzione ci fa svegliare col sorriso sulle labbra e gioire del nuovo giorno.

Altri canali di consapevolezza sono pronti per noi. Nel momento in cui percepiamo nuove frequenze abbiamo la possibilità di scegliere nuovamente ed essere catapultati in una nuova dimensione dove nuovi pensieri vibrano con maggiore intensità e modificano la nostra struttura cellulare: ecco cosa si intende per salto quantico.

Ogni parte del nostro essere cambia; in una dimensione ove non esiste ne spazio ne tempo , e si dirige verso una nuova emittente radio. C'è un intelligenza nascosta in tutto questo, che guida i nostri pensieri, le nostre vite, le nostre scelte. Sono stadi di consapevolezza.

Siamo immersi in plasma di energia intelligente che non vediamo ma è ovunque intorno e dentro di noi. Risuoniamo come musica: all'inizio forse si fatica per trovare l'armonia fra le note, è una ricerca personale, ma poi tutto d'un tratto inizia un concerto di ineguagliabile bellezza: è come se diverse emittenti radio si fossero unite e sintonizzate alla perfezione per lasciar fluire musica.

Dobbiamo solo volerlo al resto ci pensa la parte sottostante dell'iceberg, di cui noi siamo un riflesso. Ciò che siamo oggi è il risultato di un lavoro fatto in questo luogo implicito in cui risiede il nostro potenziale quantico.

Dico nostro perché noi ne abbiamo il libero accesso in qualunque momento e in qualunque luogo. Questa non è fantascienza ma un altra realtà che uno decide consapevolmente di accettare per vera. Possiamo scegliere,siamo molto di più che un semplice corpo coi suoi bisogni fisiologici.

Fare certe letture ci apre la mente, ci aiuta a sintonizzarci con nuove stazioni radio, innalza le vibrazioni che non sono altro che pensieri pronti per noi, in attesa di essere decodificati e esplicitati in questa realtà che è una delle tante. Non credo serva una laurea , ma solo l'interesse e la curiosità di sapere di più!

Non siamo pazzi, ma persone normali che non hanno accettato una sola verità, andando oltre il velo dell'illusione per se stessi. Sì, perché in questo c'è profondo amore, è un regalo che decidiamo di farci.

Crediamo che sia per pochi, quando in verità è per tutti, ma ciò che occorre è aprire la mente a nuove possibilità, nuovi orizzonti sconosciuti ma ormai all'ordine del giorno. Non bisogna aver timore dell'immensità e dell'intelligenza che sta dietro le cose è come addentrarsi in un microcosmo di cui non riusciamo a percepirne i confini con questi occhi.

Bisogna iniziare a sviluppare nuovi strumenti più sottili e raffinati per poter capire......e come i gatti poter vedere anche al buio.

Dobbiamo sviluppare la vista! ...e ogni senso. Ecco perché vengono definiti extrasensoriali, vanno oltre, sono stati sviluppati, affinati a energie sottili del microcosmo. E quando ci accorgiamo di Lui : è contento!

L'interno di una stanza attraverso muri, oggetti, mobili ecc., delimita uno spazio, ma questo spazio non è vuoto! E' fatto di tutto, vive ! Non lo vediamo ma c'è!

Se chiudi gli occhi e ti lasci andare all'intelligenza che vive dentro di te inizi a percepirla, per alcuni sono stati di coscienza alterati, fantasie, per altri nuove consapevolezze. Siamo molto di più!!!

Non ci siamo mai permessi di aprirci a ricevere , non ci è mai stato insegnato, o meglio la cultura e la società in cui viviamo non ne è ancora consapevole. Solo pochi hanno iniziato ad aprirsi a tutto ciò.

Nella moltitudine, siamo come ricercatori impazziti che sono entrati in un ordine più ampio, in un sotto strato della coscienza dell'infinito invisibile a chi decide di percepire una sola realtà a cui siamo così legati, anzi aggrappati.

Quando si inizia a studiare l'Universo apri la porta all'inizio senza fine, ti senti parte del Tutto, apri la coscienza a ricevere messaggi e pensieri più ampi ...allora si che si può dire: "...puoi essere rinchiuso in un guscio di noce ma essere Re di infiniti spazi..." (Amleto).

L'illuminazione non è altro che apertura a questo infinito. Puoi essere un fisico, una casalinga o un impiegata, a nessuno è negato l'accesso: è di tutti!.. la differenza sta nel linguaggio di decodificazione, ognuno ha il suo particolare modo di ricevere ed esprimere verità sottili.

Il pensiero è la chiave! Noi non siamo altro che la loro rappresentazione. Credo che sia più potente del respiro stesso.

Ma cos'è il pensiero? Energia, vibrazione,frequenza. Il nostro cervello è una stazione radio che codifica segnali emessi dall'Universo, che ci dirige verso nuove possibilità, nuovi pensieri che si manifestano in questa realtà.

Ma allora qual'è quella vera ? ....Tutte!

Dipende da noi capire qual'è la migliore per la nostra evoluzione ...ma non preoccupatevi, l'intelligenza che c'è dietro ogni cosa sa ciò che deve fare e anche quando ci sembra di aver perso la strada qualcosa di inspiegabile ci ri-sintonizza verso pensieri più elevati su noi stessi per continuare questo meraviglioso viaggio.

Non accontentiamoci mai, e non prendiamo per buona una sola verità: cerchiamo la nostra nella vita di ogni giorno! Vivere è sperimentare, apprendere...non abbiamo mai smesso di andare a scuola!

Babel